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domenica 8 febbraio 2026

La separazione di poteri, carriere e cervelli

 Sono sinceramente in imbarazzo per i colleghi avvocati che sostengono la modifica costituzionale perché si sono affezionati alla "separazione delle carriere" e non vogliono vedere cosa davvero apparecchia questa riforma per indebolire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. 


E mi chiedo, per esempio, sulla nuova Corte disciplinare e sul sorteggio:


- se il sistema disciplinare attuale è davvero corrotto come mai i procedimenti disciplinari contro i magistrati finiscono con sanzioni nella metà dei casi? 

-  come mai il ministro della giustizia che ha il potere avvia così raramente l'azione disciplinare e ancor più raramente fa ricorso contro assoluzioni? 

- e se l'estrazione a sorte alla cieca è un sistema che cancella le correnti, come mai non è applicato anche ai membri politici? 

- e se funziona e i magistrati estratti saranno senza macchia, perché sono ridotti rispetto ai politici nella nuova Corte disciplinare? 


Non si vorrà forse che il datore di lavoro controlli davvero, di nuovo, il dipendente pubblico che fa il magistrato? Se è così, Trump e Erdogan sono il nostro modello, la democrazia costituzionale è un'altra cosa. Quello che scrissero i costituenti voleva proprio liberare la magistratura dal controllo governativo che c'era sotto il fascismo.


Purtroppo gli obiettivi sono chiari, limitare il ruolo autonomo della magistratura di applicare la legge in base alla costituzione, del resto Meloni e Mantovano lo dicono ogni giorno, perché inventarsi obiettivi sani che loro stessi negano? Possiamo immaginare con quali intenti scriverebbero le leggi di attuazione.