Non so come andrà, dipende da ciascuno di noi, quindi l'esito è imprevedibile. Ma nel tempo trascorso dall'approvazione parlamentare di una modifica truffaldina della costituzione c'è stata la possibilità di capire e di spiegare che non di separazione delle carriere si tratta, ma di attacco all'indipendenza e all'autonomia della magistratura.
Una democrazia sana non teme la magistratura che quando è strumento di controllo e repressione in mano all'esecutivo.
La pretesa del governo di sottrarsi al controllo di legalità è stato il refrain di questi tre anni di governo e la revisione Nordio-Meloni è uno degli strumenti di questo progetto che assomiglia ai propositi di Trump, Orban, Erdogan, Putin: va fermato, abbiamo lo strumento per farlo.
No Kings!
Credo che ci pentiremmo di non averlo fatto, di aver lasciato passare una truffa inutile agli obiettivi degli onesti fissati con la separazione delle carriere e con il correntismo, utile alla peggior politica. Fermiamoli e da domani prendiamo sul serio la democrazia costituzionale, dalla rappresentatività delle istituzioni al principio d'uguaglianza.
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