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domenica 10 marzo 2013

Partiti e Spartiti

Come già berlusconi dal 1994 (o dal 1978) col mezzo ormai vecchio della TV (e quello ancor più vecchio della Mafia), secondo me Grillo-Casaleggio non sono un'isola, ma furbi anticipatori dell'evoluzione informatica della democrazia, della discussione della comunità. Evoluzione che non può essere evitata, ma di cui dovremmo prendere (cogliere, favorire) il meglio: le stesse richieste di informazione, rispetto delle minoranze, trasparenza, conoscenza tempestiva delle proposte, conoscenza dei processi deliberativi che si fanno oggi - e da anni - ai partiti "tradizionali", applicati al partito virtuale significano la costruzione di una rete che davvero discute e partecipa, si informa e decide. 
Quello che hanno messo sù Grillo e Casaleggio mi sembra - non ho certo studiato granché, ma le vicende intorno a queste elezioni lo lasciano pensare - invece una cassa di risonanza a un progetto studiato a tavolino. Il contrario della partecipazione. 
Applicato il sistema plebiscitario ai meccanismi della democrazia rappresentativa nascono attriti difficili da risolvere, ma se il limite è vecchio e lo soffrono tutti i partiti sulla piazza: resistenza a mettere in discussione il progetto dei leader, volontà anzi di garantirsi la indiscutibilità di ogni decisione futura; la soluzione è semplice: mettersi in discussione, accettare il confronto, aprire in ogni passaggio cruciale, se viene chiesto da una quota di iscritti, un periodo di discussione e giungere ad una decisione della base o di un qualche organismo previsto. 
Se sarà questa l'evoluzione del Movimento cinque stelle sarà difficile resistergli, ma così com'è credo che farà nascere contrasti interni pesanti, oltre che danni enormi a questa delicata fase della democrazia. Se farà quest'evoluzione diventerà davvero difficile per gli altri partiti non seguire l'esempio di apertura e trasparenza e accessibilità. 
Invece si può configurare un'evoluzione opposta: la richiesta di adeguare i meccanismi della democrazia rappresentativa a queste pretese ancora acerbe - almeno all'apparenza, anche se probabilmente già furbamente calcolate - a queste implicite richieste della democrazia dei blog, dei social-network. 
Il meccanismo che davvero azzera i partiti, la rappresentanza e il pluralismo è la combinazione, credo, fra presidenzialismo plebiscitario e (apparente) democrazia diretta: il capo fa proposte blandendo il popolo, ottiene facilmente il consenso e poi fa quello che gli pare. 
Non sarà male considerare le proposte di riforma della Costituzione, o anche solo di nuova legge elettorale nazionale, alla luce di questa probabile evoluzione dei partiti, o anche solo dell'affermazione del Movimento di Grillo.

sabato 9 marzo 2013

Frenzy...

- che situazione di merda
- poteva andare peggio?
- poteva vincere berlusconi
- no, si poteva tornare alle urne
- ah, ma in quel caso si rifarebbero le primarie
- e vincerebbe renzi
- poteva andare peggio.

domenica 3 marzo 2013

Vincitori

Ora tutti a parlare di TERZA repubblica senza aver capito un tubo della Prima.
1. il partito tradizionale è finito, si va in parlamento con un tweet e 22 mi piace
2. i ladri che promettono condoni hanno uno zoccolo duro sul 25% e talvolta vincono
3. la sinistra parla a poche persone e non ha la forza (spesso nemmeno la convinzione) di difendere un modello di democrazia purtroppo in declino
4. siccome siamo in crisi economica nera avremo un governo col M5S che si occuperà d'altro (cose urgenti, ma ridicole rispetto al fallimento, come corruzione, l.elettorale e carcere).

26.2.2013

"Indignez vous" - adieu à Stéphane Hessel

http://www.lemonde.fr/disparitions/article/2013/02/27/mort-de-stephane-hessel-a-l-age-de-95-ans_1839458_3382.html

Due di noi

- dai retta, con Renzi avreste vinto
- no, con Renzi avrebbe vinto Renzi
- retorica!... Perché con Bersani "vince il popolo"?
- no, però perdiamo tutti insieme e vediamo cosa fare
- si, fare pace con Grillo, siete dei voltagabbana!
- no, guarda che è Grillo che svolta, i suoi li ha messi tutti dentro e tra dieci giorni comincerà a dire che ormai sono infettati dalla "kasta"
- non si salva nessuno?
- Berlusconi: non avrà né galera né responsabilità di governo, alla sua età è il massimo. 

- Dici che se lo paragoniamo ad Andreotti si offende?

Libertà da Grillo e democrazia

Beppe Grillo ora - 3 marzo 2013 - mette sotto attacco anche l'art. 67 Cost.
Liquidarlo per attacco interessato, per il timore che i "suoi" eletti lo lascino richiamati dal senso di responsabilità o dall'ambizione di governare e realizzare qualcosa, è sin troppo facile.
Del resto dx e sx hanno fatto di molti altri articoli carta straccia: ad es. 11 (guerre a go-go) e 33 (finanziamento alle scuole private), art. 77 (decreti legge altro che necessarii e urgenti)...
Che ne pensa il M5S di queste norme? E' favorevole alla prassi che le ha sostanzialmente cancellate?
Che ne pensa della riforma dell'art. 41 che vuole la destra?
Però il segno di questo attacco di Grillo al "senza vincolo di mandato" dell'art. 67 non va trascurato: non c'entrano nulla De Gregorio o Scilipoti, l'autonomia del deputato tutela il Parlamento ancor prima del parlamentare. Pensare che vada contro gli elettori (o contro i partiti personali che organizzano il consenso) è una semplificazione pericolosa: Gaetano Azzariti notava in un saggio in merito del 2008: "
... Più corretto appare allora ribadire la doppia valenza della garanzia di cui all’articolo 67 Costituzione: da un lato a favore del singolo rappresentante, il quale può far valere la sua autonomia dal rappresentato, ed ora anche dagli altri soggetti (i partiti) partecipi del circuito della rappresentanza; d’altro lato a favore dell’organo rappresentativo, non limitato nella sua “sovranità” da soggetti esterni in grado di impedirne decisioni o funzioni. Una doppia valenza garantista che – privata del suo valore esclusivamente individualista - non può essere letto in funzione necessariamente antagonista rispetto alle esigenze di natura democratica e sociale, neppure se esse si manifestano entro il sistema della rappresentanza nelle forme di condizionamento della “libera” volontà del rappresentante..." http://www.astrid-online.it/--il-siste/Studi--ric/AZZARITI_AIC2008.pdf
Stamani gli eletti del M5S inneggiavano al parlamento che finalmente sarebbe tornato in mano ai cittadini: l'iniziativa rasserena, purché non la si legga come occupazione, ma come avvio di una ripresa di una fiducia nelle istituzioni che passa anche dall'art. 67 Cost.

martedì 22 gennaio 2013

Come sopravvivere al redditometro

Difficile se ci si intestano yacht e suv e si vola spesso. Consiglio di consumare beni e servizi non tracciabili come libri, musica, incisioni, acquarelli, biglietti del cinema e del teatro e dei musei e degli scavi archeologici, viaggi in treno pagati in contanti, cene pagate in contanti e viaggi casual senza prenotazioni, biciclette, monopattini, giacche di tweed made in GB, giacche di fustagno made in I, pecorino sardo, mozzarelle di bufala campana, cravatte di Marinella e scarpe di Mannina e, se vi resta qualcosa, mandatelo a me per ringraziarmi di avervi migliorato la vita.

gli F35 fanno cilecca

... c'è un F35 caduto su i' ggreto dell'Arno, sarà stata la grandine. In Iran non grandina mai, sembra, sicché 'un ciavéan pensato.
Peccato, pensare che bastava quanto costa un'ala per mettere in sicurezza questa specie di fiume...

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-13/canada-rinuncia-cacciabombardieri-125735.shtml?uuid=Abw17gBH

venerdì 11 gennaio 2013

smart

si può essere belli, belle in vario modo, ma che tenerezza in un giorno di pioggia sperimentare le espressioni di una bellezza indiscutibile e riconosciuta felice di essere apprezzata perché intelligente, brillante e generosa, una bellezza al quadrato, kalòs kai agatos... (lasciatelo dire a un diversamente bello)

mercoledì 2 gennaio 2013

"Né di destra, né di sinistra"

"né di destra né di sinistra..." (Mario Monti)
...mah... non può non venirci in mente quanto diceva Norberto Bobbio (ce lo ricordava Michelangelo Bovero, suo allievo, in un convegno di qualche anno fa promosso da Roberto Passini e altri) sul Partito Popolare, il partito dei cattolici, nato e morto in pochi anni fra il 1919 ed il 1925, che pure aveva rivelato al suo primo presentarsi alla ribalta della scena politica una impensata forza elettorale: anch’esso era un partito inventato ed ottenne cento deputati alle elezioni del ’19 ed aveva occupato
“uno spazio ampio e dai contorni abbastanza precisi nello schieramento dei partiti prefascisti presentandosi insieme come antiliberale e antisocialista e ponendosi quindi fra liberali e socialisti come terza forza come partito interclassista e centrista” (Bobbio)
Ma con la dizione "partito antiliberale e antisocialista" i liberal-socialisti allora indicavano semplicemente... il fascismo!