Cerca nel blog

martedì 7 maggio 2013

Intese formato XXXL

Le grandi intese del 2013 non segnano solo un tradimento degli elettori da parte degli eletti (invero piu' della sinistra che della destra), ma il migrare della dialettica fra diverse culture politiche e interessi dal parlamento al governo. Quindi verso un luogo che rispetto a quello naturale e' piu' segreto, semplificato, esiguo, elitario, immediato, aprocedurale, insondabile, personalistico.
In una parola: meno democratico.
La stessa sottrazione di potere al parlamento e' tentata con la proposta di una Convenzione per le riforme costituzionali che elaborerebbe una ampia modifica che il parlamento non potrebbe nemmeno discutere ed emendare, ma solo approvare o respingere.
 non bastera' firmare appelli perche' stavolta non si vedono piu' conflitti impersonati da soggetti collettivi all'apparenza convinti, ma solo un diffuso stordimento da stato di necessita'. Insomma, credo che non basti ... agitarsi, bisogna mettersi proprio d'impegno, rifondare, mettersi in discussione 
 ... senza nascondere che era già quasi successo con Monti (che però impegnava a metà i partiti sostenitori) e con la riduzione della rappresentatività del parlamento. Comunque l'ipotesi detta a chiare lettere di una costituente non eletta che elabora una nuova costituzione che il parlamento approva senza metter parola è da barricate in piazza.
Convinto appello contro la Convenzione viene da Alessandro Pace quale presidente dell'Associazione nazionale Salviamo la Costituzione (pubblicato anche su repubblica del 6.5.2013)  http://www.astrid-online.it/Dossier--r/Rassegna-s/Pace_repubblica_6_5_13.pdf
 ma ancor prima da Stefano Rodotà che ha denunciato l'idea come "pericolosissima" e ha rifiutato l'invito di Gennaro Migliore a presiederla (invito che spero sia stato solo provocatorio contro l'autocandidatura di Berlusconi) 
http://www.corriereweb.net/terza-repubblica/122-convenzione-per-le-riforme-quagliariello-berlusconi-pd-video-rodota

Nessun commento:

Posta un commento